Attività Olistiche

Benessere del Corpo, della Mente e dello Spirito

Riflessologia Facciale Dien-Chan

Il DIEN CHAN (riflessologia facciale vietnamita) è la riflessologia più recente tra tutte, utilizza proiezioni sul viso di organi, apparati e funzioni del nostro organismo. A differenza delle altre riflessologie le proiezioni sono molteplici e sovrapposte, ve ne sono alcune per la parte osteo-muscolare, altre per gli apparati e gli organi interni.

Il DIEN CHAN nasce grazie all’intuizione del Prof. Bùi Quôc Châu dopo la guerra in VIETNAM (1960/1975) le cui conseguenze furono disastrose. Il professore non era un medico, aveva fatto studi universitari di diritto, lettere e filosofia, ma era un grande appassionato di medicina antica e di agopuntura e, mosso dalla volontà di fare qualcosa di importante per il suo paese, si offrì di prestare servizio al seguito di medici agopuntori in un ospedale. Così iniziò a sperimentare e testare le intuizioni che gli hanno permesso di strutturare una tecnica innovativa: una nuova riflessologia che ha le sue basi nella medicina e filosofia orientale.

Il suo lavoro non è stato solo quello di fare aderire una mappatura sul volto, ma di verificarne l’efficacia e questa sperimentazione gli è costata ben cinque anni di applicazione fino a quando, il 26 marzo del 1980, battezzò il punto numero 1. Il professore arrivò ad identificare 633 punti di agopuntura sul viso e una ventina di mappe. Oggi la riflessologia facciale è stata semplificata nei punti (quelli importanti rimasti sono una sessantina), nelle proiezioni (non si usano più tutte) e negli strumenti (non si usano più aghi ma strumenti appositamente realizzati).

La sua efficacia è immediata ed è proprio per questo che spesso si usa nel pronto soccorso: qualunque zona si lavori avrà una rispondenza molto potente e molto veloce nel risultato agendo sul benessere sia fisico che emotivo della persona. E’ una riflessologia che consente di stimolare il proprio viso in ogni momento della giornata e tutte le volte che lo si voglia, in questo modo si ricorda al cervello di riprogrammarsi correttamente e di mandare il giusto messaggio all'organo. E' efficace soprattutto perché il viso è molto vicino al cervello quindi il riflesso si trasmette velocemente. Essendo la pelle del viso sensibile, la stimolazione può essere leggera ottenendo come risultato un trattamento efficace e molto rilassante. Il viso è inoltre la sede di tutti gli organi di senso, considerati le porte di comunicazione tra il mondo esterno e il nostro mondo interiore, cinque organi fondamentali che registrano ciò che percepiscono all’esterno e lo trasportano all'interno (occhi/vista, naso/odorato, bocca/gusto, orecchie/udito, pelle/tatto).

Questa tecnica è anche un vero e proprio Lifting manuale. Tra le già citate caratteristiche ci sono anche: distendere eliminare i segni di espressione, drenare i liquidi che causano gonfiori, stimolare l’ossigenazione/circolazione e donare tonicità e compatezza al tessuto.

Shiatsu

Quando si sviluppa una condizione di squilibrio negli organi o nei sistemi corporei ciò viene trasmesso in superficie attraverso i relativi meridiani , tsubo e i rami del sistema nervoso. Questo disequilibrio può apparire nelle aree corrispondenti in forma di dolore, contratture, rigidità, cambi di temperatura o di colore della pelle ecc.

Sebbene questi sintomi vengano comunemente visti come inconvenienti e di solito affrontati con un approccio sintomatico, rappresentano in realtà dei validi segnali di pericolo di ristagno e squilibrio verificatisi nel corpo.

Attraverso l’uso di varie tecniche di manipolazione come la digitopressione, si può creare un effetto stimolante o rilassante di riassestamento nei confronti degli organi o dei sistemi in difficoltà. Le tecniche usate nello shiatsu per creare stimolazione sono chiamate tonificanti, mentre quelle usate per ridurre l’energia in eccesso sono chiamate sedanti. Tali influenze, quando applicate ai meridiani, ai punti oppure alle relative aree, aiutano a riorganizzare l’intero campo energetico del corpo creando equilibrio. Quindi le condizioni di disagio e loro sintomi potranno migliorare o scomparire.

Il corpo è una manifestazione integrale di energia e una pressione applicata in qualsiasi punto della pelle avrà effetto sui molteplici sistemi di energia del corpo stesso. La ricerca scientifica ha dimostrato che sia i meridiani che gli tsubo (punti specifici situati lungo i percorsi dei meridiani tradizionali), sono intimamente connessi con gli organi e i sistemi vitali del corpo.

Cosa sono i meridiani?

L’energia circola attraverso il corpo lungo dei canali ben definiti chiamati meridiani. Questi canali formano in superficie e nel profondo dell’organismo un sistema molto ramificato e articolato che si occupa di portare in ogni parte, organo e cellula del corpo, l’energia vitale (in giapponese: qi, ki o chi).

I meridiani tradizionali della medicina cinese sono 12: Polmoni e Intestino Crasso, Stomaco e Milza, Cuore e Intestino Tenue, Vescica Urinaria e Reni, Mastro del Cuore e Triplice Riscaldatore, Vescicola Biliare e Fegato.

Il trattamento shiatsu si svolge su un futon (materassino giapponese) all’altezza del terreno.

  • Il ricevente è vestito, possibilmente con indumenti comodi, ad esempio una tuta o pantaloni morbidi di cotone.
  • Lavorando principalmente con la tecnica della digitopressione sui meridiani energetici, non è necessario il contatto diretto tra pelle e pelle, ecco perché non vengono utilizzati olii o creme.
  • L’operatore si muove in ginocchio attorno al ricevente e applica pressioni, stiramenti e rotazioni degli arti.

Un buon trattamento shiatsu è consigliato per:

  1. Alleviare i dolori muscolari e del tessuto connettivo
  2. Dimenticarsi di mal di testa, cefalee e dolori cervicali
  3. Dormire sonni sereni, senza insonnia e stress
  4. Rafforzare gli organi interni
  5. Migliorare la circolazione del sangue e linfatica favorendo il corretto drenaggio dei liquidi
  6. Migliorare la mobilità di tutto il corpo
  7. Rafforzare le funzioni neurologiche
  8. Alleviare condizioni degenerative associate al processo di invecchiamento e alla menopausa
  9. Favorire la pace interiore e il benessere mentale

Come si svolge una seduta di shiatsu?

La seduta di shiatsu inizia con un piccolo confronto tra operatore e ricevente, dove ci si informa su quali sono le motivazioni che hanno portato la persona a fissare un appuntamento.

Il massaggio shiatsu dura circa 50 minuti e un ciclo di trattamenti “classico” può durare dalle 6 alle 8 sedute con cadenza settimanale, chiaramente il numero può variare da persona a persona, a seconda delle esigenze.

Riflessologia Plantare

La RIFLESSOLOGIA rientra nelle discipline olistiche che considerano l'individuo nella sua totalità (OLOS=TUTTO): l’individuo è l’unione di corpo, mente e spirito che dovrebbero rimanere in equilibrio per vivere al meglio. Trattando una proiezione si inviano informazioni di riequilibrio energetico dalle periferie alle parti riflesse interessate attraverso il sistema nervoso. Dal punto stimolato l'informazione si trasmette al cervello tramite il sistema nervoso periferico e il cervello la seleziona e la re-invia rimandandola là dove necessario, ricordando all'organismo la sua innata capacità di auto-guarigione.

La riflessologia plantare è una tecnica mediante la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo, servendosi di un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo.

L’esordio della riflessologia plantare viene fatto risalire alle antiche civiltà, soprattutto orientali. Tuttavia, documenti di vario tipo ci indicano che questa tecnica venisse praticata anche dalle civiltà precolombiane e dai pellerossa. La rappresentazione di un feto nel piede è presente in un graffito di 6.000 anni fa scoperto in Valcamonica.

In tempi più recenti, la riflessologia plantare sopravvive, e si sviluppa, grazie a Ivan P. Pavlov. All’inizio del Novecento, per merito di un otorinolaringoiatra statunitense, William Fitzgerald, si cominciano a codificare alcuni concetti in tema di riflessologia plantare. A sviluppare poi i concetti del maestro è soprattutto la fisioterapista Eunice Ingham, oggi considerata la vera fondatrice della moderna riflessoterapia, basata sullo sfruttamento di una mappa dettagliata delle zone riflesse localizzabili sul piede umano.

Benefici e controindicazioni della riflessologia plantare

I piedi sono una struttura delicata, preziosa, fondamentale per una buona qualità della vita, che viene sottoposta a inevitabile sovraccarico quotidiano. Meritano quindi di essere oggetto di attenzione e di venir trattati con cura.

L’esistenza di reazioni riflesse a un contatto è non solo oggetto di segnalazioni attendibili da parte di medici, ma esperienza banale molto comune. Un bel bagno caldo, un buon massaggio ai piedi sono sempre seguiti da una sensazione molto piacevole e rilassante.

La riflessologia plantare tende al miglioramento in tre ambiti principali: congestione, infiammazione e tensione. L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante le sedute, queste condizioni spesso interconnesse, riuscendo a ripristinare l’equilibrio del corpo.

Vi sono alcune controindicazioni. La riflessologia plantare evita di trattare donne in gravidanza e durante il ciclo mestruale. È consigliabile effettuare il trattamento lontano dai pasti e si evita di trattare soggetti estremamente agitati o nervosi.

Quando è indicata la riflessologia plantare

La riflessologia plantare è indicata per i dolori più comuni: dal mal di schiena, al mal di testa, al fastidio alla cavità degli zigomi (seni nasali), fino ai problemi alle ginocchia.

Il massaggio riflessologico del piede è anche un ottimo strumento per smettere di fumare o per aiutarsi durante un periodo di insonnia o ansia da stress.

Rimane chiaro che la riflessologia e le tecniche olistiche applicate non sostituiscono la medicina e che in caso di patologie o dolori acuti è sempre obbligo consultare prima il proprio medico di base.